IL NUOVO LIBRO DI ALFONSO MORMILE

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Murales

12 gennaio 2010 Chiara 2 commenti

Ho disegnato un murales, tra i miei pensieri, fatto di colori spruzzati attorno ad un balcone consumato dal tempo e sempre aperto.
Nel cuore delle donne come me non esistono inferriate dorate o visibili scrosci di lilla’ ma piccoli vasi nei quali piantiamo ogni giorno nuovi bulbi di semplice speranza.
Rimangono tra il giorno e la vita… tra la notte ed il sogno… sulla soglia del divenire e lasciano scegliere al tempo quel che di essi sara’. E alle nostre mani.
Mani dove non esiste rabbia trattenuta per ricordo ma solo quel tanto che basta per guardare quale curva del cuore e’ rimasta confusa.
Ancora una notte appesa a questo filo di stelle, mentre il cielo non fa rumore sotto i piedi, resto qui a respirare ogni piccolo passo.
Notte e note.
Guardo verso il cuore e sorrido perche’ lo so, che e’ proprio quello il punto da dove si vedono colline e fiumi e montagne e mari e cielo e vento e spazio… spazio, tanto spazio, immenso… rinchiuso dentro a un bulbo di speranza.
Diventera’ quel che dovra’ essere, per le donne come me.

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Ridi che ti passa

5 gennaio 2010 Alfonso Nessun commento

Concorso letterario:
Tema: il buonumore fa bene alla vita. Si può ridere di qualunque cosa, a cominciare da se stessi.

Sezioni: narrativa: un racconto inedito, dimensioni standard, max 15 cartelle

Sezione narrativa: una poesia max 40 versi
Sezione teatro: un atto unico max 15 cartelle

La scadenza del concorso è il 30 maggio 2010
La partecipazione al concorso è totalmente gratuita
Gli Autori possono partecipare massimo con due elaborati per sezione.
Gli elaborati migliori saranno raccolti e pubblicati in e-book scaricabile gratuitamente. La Redazione si riserva di effettuare, eventualmente, in presenza di elaborati particolarmente pregevoli, una pubblicazione cartacea che sarà inviata agli Autori, in un’unica copia, senza alcun onere se non le spese di spedizione.
Il giudizio della Redazione è insindacabile.
Inviare il materiale per il concorso a:  redazionecrazydreamers@gmail.com

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Ebook “Un Natale Diverso”

2 gennaio 2010 Alfonso Nessun commento

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Mio padre è morto di desideri

15 dicembre 2009 Alfonso 7 commenti

Mio padre è morto di desideri.
Un pezzo di terra, quattro sorrisi e un terrazzino.
Se n’è andato stringendo i denti, così, come il destino ha voluto, stringendo tra le mani aria e dolore.
Avrei dovuto partire con lui e adesso mi duole il nervo della ostinazione, come quando corri e sai di non potercela fare, che ci sono altri più veloci di te, che non hai speranza, appunto.
C’è sole e sole.
Quello che riscalda e illumina i sentieri.
Quello che ti abbaglia e i sentieri te li fa sbagliare.
Ho conosciuto il secondo e ho stretto la  mano a miseri fantasmi di fraterni inganni, e ha lacerato convinzioni e sentimenti, che sono ritornati come paure che graffiano nell’arrampicarsi per il ventre, nello stomaco che sanguina e duole, e mi ricorda che sono vivo.
C’è vita e vita.
Tenacia che non ci arrende nemmeno davanti alla risoluta testardaggine di un vivere inverosimile.
Fallimento che zittisce grida e pianti, inutile cammino verso il nulla.

…Oppure vita che vuole vivere.

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se t’amo

14 dicembre 2009 robertomazzuia 3 commenti

spruzzi di mare e colate di spuma
da scogli compiacenti.
foglie a intonacare cieli e mischiar arcobaleni.
se t’amo, gioisco del mio amore.
il tuo difenderti a vita non mi confonderà.
le mura erette non m’impediranno di godere del castello
benchè non veduto.
conosco ogni ala, ogni mattone, ogni feritoia
e l’amerò come casa
perchè casa è del cuore mio.
sorreggerò edere e le colorerò,
dell’autunno i colori.
renderò le barricate casa di uccelli
e rettili vi troveranno riparo.
guizzanti pesci s’impadroniranno del fossato
cui animali si abbevereranno.
posso vedere cavalli alati saltare tutto in un balzo
e donne a raccoglier fieno
di sgarcianti canti vestite.
posso udire urla di bimbi festanti
e la parata passare a disegnare suoni melodiosi.
se t’amo è del mio amore che sono innamorato
e nè tempo nè vita nè morte mi possono privare
di ciò che ho amato.
e se di destarmi,
per un attimo,
necessità sentissi,
dipingerò le tue mura dei colori del deserto
e di beduini assorti in compiti frugali.
o di navi di pirati festanti dopo il bottino.
e chi m’impedirà
di tracciare mari inesplorati e sabbie dorate?
chè se t’amo, è dell’amore per te che sono innamorato,
gioia che non teme d’essere offuscata.

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Giulia, la povertà all’improvviso

8 dicembre 2009 Alfonso 3 commenti

Nella vita di una ragazzina improvvisamente cambia tutto. Diventa povera. «Tutti tranne uno» di Pina Varriale racconta questa storia. Pubblichiamo la postfazione al libro.

Per imparare che niente è quel che sembra si possono leggere Shakespeare, Omero, Pirandello, un’intera biblioteca, oppure avere tredici anni, vivere a Napoli e chiamarsi Giulia. Avere un problema, un problema serio tipo tuo padre che sparisce da casa all’improvviso, ed essere obbligati a risolverlo. Le difficoltà, gli inciampi improvvisi, i dolori grandi e piccoli – che poi la graduatoria chi la fa? Chi decide che èunpiccolo problema non avere il vestito giusto per andare alla tua prima festa? – la vita, insomma. La vita quella vera non quella vista in Tv, la vita di tutti i giorni lo insegna. Soprattutto la vita non appena si manifesta per quello che è: un succedersi imprevedibile di irrazionali eventi che possono cambiare in un attimo il colore e il sapore delle cose senza che tu possa far altro che adeguarti, resistere, rialzarti e camminare ancora. Può succedere presto o prestissimo, puòessere undestino dato fin dalla nascita: a Giulia succede a 13 anni. Che poi è l’età in cui tutto si trasforma, comincia a rivelarsi, attrae e spaventa insieme. Questa è la storia qualunque di una ragazzina qualunque, senz’altra forma di eroismo se non quella – estrema – di tenere alta la testa e guardare oltre. Oltre la brutta piccola casa dove la famiglia si è trasferita da quando i soldi non ci sono più, anche il mare da qui sembra un altro, oltre la scuola dove ti avevano detto di non andare perché è il liceo migliore di Napoli e non è fatto per te, oltre lecompagnedi classe che non ti hanno mai rivolto la parola per come sei vestita, oltre le lacrime di tua madre al telefono, le bugie di tuo padre, oltre tuo fratello piccolo che di tutto questo non sa niente e chiede regali per Natale, e fa il ragazzino viziato, e rompe. Così succede che un giorno papà esce di casa enontorna. Al principio sembra una lite, magari ha un’altra donna, poi diventa un giallo: la macchina abbandonata, le scarpe, quella lettera, il tipo minaccioso al mercato, l’immondizia rovesciata fuori dalla porta. Giulia diventa detective, il racconto prende un ritmo da thriller. Poco a poco si affaccia l’ombra della camorra, veste gli abiti eleganti e così seducenti del bel padre della tua migliore amica. E adesso, seduta in cucina con una tazza di camomilla fra le mani, sto pensando che i peggiori a volte sono proprio quelli che fanno i simpaticoni, sorridono sempre, raccontano le barzellette… Uno si immagina che i farabutti siano arroganti, odiosi e invece… Invece no, i peggiori sorridono sempre, raccontano barzellette. L’epilogo ribalta tutte le previsioni, e così Giulia impara che niente è come sembra. Non è che sia un male né un bene, questa volta è un bene ed è meglio così. Il fatto è, semplicemente, che è così che vanno le cose. Nella vita di Giulia e nella nostra.

CONCITA DE GREGORIO
«Tutti tranne uno» di Pina Varriale (pagine 201, euro 12,50) è pubblicato da Piemme. Per lo stesso editore, l’autrice ha pubblicato anche «Ragazzi di camorra» e «I bambini invisibili». 
 
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I ragazzi leggono sempre di più

8 dicembre 2009 Alfonso 2 commenti

immagine dal web

Piccoli ma gia con le idee ben Chiare. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio permanente contenuti digitali resi noti dall’Aie Associazione Italiana Editori) in occasione della prossima Fiera del Libro di Torino, il 32% dei bambini tra i 6 ei 14 anni in Italia sceglie solo da leggere cosa. Proprio questa la Ed e ‘fascia A cui la lettura cresce di piu’: il singolo Tra il 2007 e 2008 e ‘Aumentata di 240 mila nuovi lettori, passando dal 53,5% al 56,8%. “Qui Stanno gli investimenti da fare e forse qui sta la chiave di lettura per gli editori per IDENTIFICARE il lettore di domani – afferma l’Aie – sono proprio i bambini il possibile punto di osservazione dei gusti e dei Comportamenti del cliente del futuro di caso editrici e librerie. Un cliente Che al libro affianca Internet, l’iPod e Facebook “.

Fonte: Repubblica.it

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Trascender d’anima tra scenari anonimi

7 dicembre 2009 GiuVale 15 commenti

Coraggio! Tiriamo avanti la carretta in una dimensione umana paesana che addenta il tempo e si concede il lusso di masticarlo e ruminarlo. Il sole bacia lo scenario collinoso verde e brullo che si staglia all’orizzonte dietro i caseggiati.

Una giornata tiepida e luminosa, mentre ci si aspetta che le vetrine espongano i primi addobbi natalizi per impazienza di dare un tono di colore/calore ad un panorama desolato di crisi economica snervante.

Rimango immobile sulla scena di un pietrificato, irreale fotogramma tanto da chiedermi se trattasi di realtà reale o virtuale ologramma. La virtù indigena è il trascendere dell’anima in un luogo custode geloso di voci, canti, lamenti e schiamazzi che nei secoli si sono tramandati di generazione in generazione.

I giorni si rimorchiano l’un l’altro ad ingrandire un treno d’esistenza che viaggia su rotaie spazio-temporali, destinazione: il cuore.

Gli anni, come i treni delle occasioni, passano. I primi non ritornano più per sempre, mentre i secondi anche a distanza di anni passano di nuovo in quelle stazioni che li sanno accogliere e riaccogliere.

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Alchimie

6 dicembre 2009 Marco Casini 2 commenti

Nell’arco della sua vita Esteban, l’alchimista, non aveva mai visto una tale rispondenza, nelle sue mani l’oro rosso e l’oro giallo acquisivano lo stesso potenziale. Erano sempre stati entrambi oro, ma ognuno con sue caratteristiche ben precise, l’incontro, l’elettrolisi che ne era seguita, aveva equiparato in tale maniera le rispettive caratteristiche, che le due qualità si erano accomunate talmente che pur con la sua grande saggezza faticava a distinguere l’individualità .ognuna stava acquisendo caratteristiche dall’altra.

Esteban vedeva sfiorire i riflessi del rosso che pure si armonizzava sempre più con il giallo, e sentiva la mancanza di quegli effetti di quelle creste di colore dello spettro che tanto avevano dato al suo sentire. Lentamente, inconsapevolmente, cominciò a deviare i flussi scostando il rosso dal giallo, la sua mente iniziò ad attingere ad ancestrali memorie incanalando forze e allontanando flussi, mano a mano l’oro rosso riprendeva le sue caratteristiche, ma l’oro giallo stava sfiorendo al punto di mutarsi quasi in piombo, e poi anche lo stesso oro rosso non era esattamente come prima, assumeva un che di selvaggio nel suo colore.
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